1.Come viene prodotto:
Viene seminato in autunno in azienda. Si trebbia a agosto e viene poi
spremuto nel
frantoio aziendale con mulino a freddo "OEKOTEC" di fabbricazione tedesca
(max
36°), piu' volte all'anno, e quindi sempre fresco.
Viene poi fatto "posare", imbottigliato in bottigliette di vetro
scuro da 100 ml., incartonato (così che non prenda luce), e messo in
cella frigorifera a 4° gradi costanti, fino alla vendita. Si consiglia
l'acquirente -negozio o privato- di conservarlo a sua volta in frigo,
appena comprato, sopratutto d'estate.
2.A cosa fà bene:
"Il lino comune è uno dei pochi
oli la cui percentuale di vitamina F tre volte insatura, e perciò particolarmente
reattiva, supera quella di vitamina F due volte satura. Per questo viene
particolarmente raccomandato alle persone che presentano carenze.
Un'alimentazione ricca di olio di lino elimina la pelle secca e facilmente
squamosa, la sete anormale, la costipazione persistente e il meteorismo
post-prandiale molto più facilmente e velocemente di quella del girasole" (Kousmine,
p.306).
L'acido alfa-linolenico, chiamato anche omega-3, presente in dosi elevate
nell'olio di lino, viene espressamente citato come una delle terapie dolci anti-tumore dal
medico americano Ross Pelton (cit.), per le sue capacità di inibire l'azione
dell'acido arachidonico.
"Per malati con tumori maligni, sclerosi
multipla, reumatismi, e per quelli che, dopo aver seguito per due mesi
l'alimentazione con grassi equilibrati non mostrano un miglioramento della
pelle, e per gli obesi, si usa, invece dell'olio di girasole, l'olio
di germe di grano o l'olio di lino.
Questi due oli contengono non solo l'acido linoleico, ma anche l'acido
linolenico, cioè il prodotto risultante dall'attività della delta-6 desaturasi.(...)
Il dosaggio di questo olio rimane limitato a ml.10 al giorno (due cucchiaini) (Syburra,pp.89-90)
Il National Cancer Institute (NCI) degli Stati Uniti ha individuato il
lino come uno delle 6 piante da studiare come cibi preventivi contro il
cancro (CARAGY,A.B.,"Cancer-preventive foods and ingredients", Food
Technol. 46(4):65-68).
3. Come si usa.
- 2 cucchiaini di olio di lino crudo al giorno, preferibilmente il mattino
a digiuno, o durante i pasti come condimento a crudo.
Nella crema Budwig, secondo il metodo Kousmine, come colazione mattutina:
- 2 cucchiaini da tè di olio di lino + 4 cucchiaini da tè di formaggio bianco
magro (serè) o yogurt magro; sbattere con la forchetta fino a formare
una crema in una tazza oppure nel frullatore, secondo la razione desiderata(...). L'olio
deve essere totalmente assorbito, in modo da ottenere una emulsione bianca.
Aggiungere quindi il succo di mezzo limone, una banana matura ben schiacciata
o del miele, uno o due cucchiaini di semi oleosi (a scelta di lino, di
girasole, sesamo, mandorle, noci o nocciole, ecc.) appena macinati in
un macinino da caffè elettrico, due cucchiaini o anche più di cereali
integrali appena macinati e crudi (a scelta: semola d'avena od orzo perlato,
riso integrale, grano saraceno) e frutta fresca di stagione.
Gli alimenti crudi che compongono questo pasto contengono tutta la gamma
di vitamine indispensabili per l'organismo"(Kousmine, p.419).