Girasole biologico

girasole_prodotti_3Il primo problema è stato il reperimento di un seme di girasole non ibrido, che cioè non andasse ricomprato anno dopo anno dalla ditta sementiera, ma che si potesse riseminare il nostro dell’anno precedente (così come facciamo per il grano). Ne abbiamo trovate alcune varietà non ibride (“popolazioni”) da contadini dell’Europa dell’Est – Albania, Ungheria – dove il girasole è una coltivazione tradizionale e diffusissima. E abbiamo trovato un seme che va bene sia per la spremitura che per la decorticatura. Dopo la preparazione del letto di semina e le erpicature per togliere le erbacce, lo seminiamo a marzo-aprile a file distanti 70 cm. (per poterci passare in mezzo con la sarchiatrice a maggio). Lo trebbiamo a settembre-ottobre quando sul campo è proprio nero, che sembra bruciato. Infatti se l’umidità fosse superiore all’8%, non si riuscirebbe né a spremere né a decorticare (e in tal caso occorrerebbe mandarlo ad essiccare fuori azienda).

TRASFORMAZIONE
Per ottenerne l’olio, lo spremiamo nella nostra pressa a freddo, da cui otteniamo anche come scarto un prezioso pellet, di cui gli animali sono particolarmente ghiotti. La resa in olio è del 30% (mentre gli oli comuni spremuti a caldo con solventi chimici rendono il 50%!). Quindi lo imbottigliamo e lo stocchiamo nel nostro magazzino, Per ottenerne i semi decorticati dobbiamo portarlo invece fuori azienda ad un impianto di decorticatura, da cui se ne ricava non più del 35%. Ma il seme decorticato, nudo, teme molto l’irrancidimento e quindi va conservato in frigo o insacchetti in atmosfera modificata (N+CO2). Maciniamo inoltre i semi di girasole per ottenerne una crema dolce sia in versione salata che in versione dolce (con miele di acacia). Infine li tostiamo in padella con zucchero integrale bio nella cucina del nostro agriturismo, per ottenerne un croccantino-snack (giracroc).

BENEFICI
I semi di girasole sono una buona sorgente di vitamine B1, B2, E, D, magnesio, ferro, cobalto, manganese, selenio, zinco, rame, potassio. Possiedono anche una elevata concentrazione di acido linoleico (omega 6), fondamentale in accoppiamento con l’omega3 del lino, come prevenzione di malattie cardiovascolari e degenerative (in particolare cancro e sclerosi multipla). Se ne consiglia, secondo il metodo della d.ssa C. Kousmine, l’assunzione di 2 cucchiai al giorno.

Crema dolce di girasole
Composto di semi di girasole macinati, malto di miglio, un po’ di olio di girasole e limone. Spalmato sul pane o sui biscotti (ottimo come snack energetico naturale), o usato come componente nei dolci o come ingrediente per le crêpes (al posto della nutella!)

Link consigliati:
Associazione Kousmine
Dottoressa Viotto – Centro Ricerche Terapie Olistiche  (Torino)
Dottor M. Melelli Roia – www.melelliroia.com  (Perugia)
Dottoressa A.M. Cardinali – www.villadegliulivi.org  (Perugia)
Dottoressa M.L. Bacosi, biologa nutrizionista – mlbacosi@gmail.com – 333 9994351 (Perugia)

 

 

 

Per saperne di più sull’olio di semi di girasole >


RICETTE

Due modi di usare la nostra crema di semi di girasole


Ingredienti
(quantità a vostro piacere)
semi di girasole prezzemolo (o altra spezia a piacere)
aglio
peperoncino
sale e olio (abbastanza per poter rendere la crema bella densa)

Mettere nel frullatore: semi di girasole, aglio, peperoncino, prezzemolo, sale e olio necessario a rendere il tutto bello cremoso. Si può utilizzare in una infinità di modi.
Alcuni esempi:
• Nelle zuppe di verdure
• Per condire la pasta con aggiunta di pomodori o altre verdure
• Come base per crostini Insalata di fagioli borlotti con girasole

Ingredienti
(per 2 persone)
fagioli borlotti secchi 80 gr
semi di girasole 50 gr
olio extravergine di oliva 1 cucchiaio e maggiorana

Dopo aver tenuto in ammollo i fagioli per 12 ore, sciacquarli accuratamente e portarli a bollore in abbondante acqua. Dopo 10 minuti di cottura, gettare l’acqua, sciacquare ancora i fagioli ed aggiungere nuovamente acqua. Riportare a bollore e cuocere fino a quando non diventano teneri. Fermare la cottura con un po’ d’acqua fredda e lasciare raffreddare. Scolarli, sistemarli in un’insalatiera e condirli con l’olio extravergine ed i semi di girasole. Mescolare con delicatezza e spolverizzare leggermente con la maggiorana.
(Ricetta tratta da: Sergio Chiesa, La dieta del metodo Kousmine, Ed. Tecniche nuove)

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