Favino

favino_sacchettoDa decenni coltivavamo il favino nei nostri campi, a rotazione, per dare azoto naturale al terreno (come le lenticchie e l’erba medica) e lo vendevamo poi per alimentazione animale per gli allevamenti bio. Ma a un certo punto abbiamo scoperto, parlando con i contadini anziani, che questo prodotto veniva mangiato fino a 50 anni fa nelle nostre campagne. Aveva un solo difetto: aveva la buccia dura per cui doveva bollire per due-tre ore. Allora noi lo abbiamo fatto decorticare: diventa bianco.
Si mette a bagno la sera prima, come tutti i legumi, e poi la mattina si butta l’acqua e si cuoce in venti minuti, meglio con un soffritto di cipolle e carote per addolcirlo e insaporirlo. Si sposa anche molto bene, come si fa in Puglia, con la cicoria. Per i vegetariani e vegani è un’ottima alternativa agli altri legumi tradizionali (lenticchie, fagioli , ceci).

 


RICETTE

Con cipolla e patate

Ingredienti
Cipolla
Patate
Favino
Olio extra vergine di oliva e sale
Semi di finocchio

Lessare separatamente fave e patate. Saltare brevemente in olio di oliva extravergine della cipolla e, una volta appassita, aggiungere fave e patate. Servire con semi di finocchio e olio a crudo.

Fave e cicoria

Ingredienti
Favino
Cicoria
Olio extra vergine di oliva e sale
Aglio
Alici

Lessare separatamente fave e cicoria. Saltare brevemente in olio di oliva extravergine aglio e alici (si devono sciogliere).
Aggiungere la cicoria, aspettare che si insaporisca un po’, quindi le fave e, se piace, del peperoncino.

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